SEAT Tarraco

Seat Tarraco, il big SUV di Martorell: design, tecnologia e fascino internazionale

Fino ad un paio di anni fa la la casa automobilistica catalana non sapeva neanche cosa fosse un SUV; oggi, però, le cose sono cambiate e, bisogna essere onesti, la Seat si è rimessa in carreggiata in grande stile.

Dopo l’uscita nel 2016 della Seat Ateca, infatti, il crossover medium di casa, seguita a ruota dall’arrivo, nell’autunno del 2017, della più piccola Seat Arona, siamo ormai prossimi al grande esordio, si parla di febbraio, di Seat Tarraco, il SUV extra-large di Martorell, che vanta già numerosi affezionati.

I pre-ordini sono già aperti e sembra stiano andando più che bene, a testimonianza del gran carattere che Seat Tarraco ha dimostrato di avere, fin da subito; un carattere che saprà sicuramente tenere testa ai concorrenti più agguerriti, i quali stanno già affilando le armi per contrastare il crossover spagnolo, caliente come la terra di cui è figlio, ma anche assolutamente all’altezza delle aspettative che ha suscitato e pronto per conquistare l’Europa e non solo.

Seguiteci nella lettura di questo articolo per capire un po’ meglio di cosa stiamo parlando, anche perché, tenetevi pronti, siamo certi diventerà uno dei modelli di punta della nostra flotta.

Scheda tecnica SEAT Tarraco
Scheda tecnica SEAT Tarraco

Gli esterni e il design

Come abbiamo detto la Seat Tarraco arriva a completare la gamma di crossover della casa automobilistica catalana, ma lo fa dettando subito qualche nuova regola di stile, come la nuova griglia frontale e la firma luminosa completamente rinnovata e molto più ammiccante.

Per il resto la linea verticale che sale precisa permette di contenere gli ingombri e fa sembrare la Tarraco molto più piccola di quanto effettivamente è, tutto a vantaggio della sorpresa che si prova quando si sale a bordo. Le scanalature sulle fiancate contribuiscono a snellire la silhouette e i cerchi in lega fino a 19’’ regalano centimetri in altezza, che non guasta.

Eppure le misure da big SUV ci sono tutte, con quei 4,73 metri di lunghezza, e la muscolosità anche; semplicemente i progettisti Seat si sono improvvisati scultori e hanno lavorato di fino puntando non poco sul design ad effetto. Siamo certi che saranno in molti ad apprezzarne lo sforzo.

Gli interni: fino a 7 posti comodi

La Seat Tarraco nasce cinque posti, ma non si accontenta. Disponibile, infatti, anche la configurazione a 7 posti, senza sacrificare la comodità dei viaggiatori. E la capacità di carico? Non ne risente neanche troppo, visto che va da un minimo di 230 litri, con la terza fila di sedili montata, ai 760 standard, per finire con i 1920 litri di quando anche la seconda fila di sedili è abbattuta. C’è posto per tutto e per tutti, insomma.

I posti VIP sono, però, quelli della prima fila, con il sistema Digital Cockpit, che ha nel monitor da 10,2’’il suo centro di comando. Tutto qui? No, perché c’è anche il display touch e flottante centrale da 8’’, per gestire con i tap tutte le esigenze di chi guida e di chi viaggia. A richiesta si può comandare il tutto con i comandi gestuali, se non bastano quelli vocali di serie, e interagire con lo schermo touch senza neanche toccarlo.

Roba da fantascienza, insomma.

Seat Tarraco a tutta sicurezza

Il big SUV che parla catalano non si risparmia neanche sotto il profilo degli aiuti alla guida. Presente la frenata automatica con riconoscimento pedoni e ciclisti, mantenimento di corsia e chiamata di emergenza su tutte le versioni. Bisogna salire di allestimento, invece, per avere il Cruise Control Adaptive, il sistema di sorveglianza dell’angolo cieco e il Rollover Assist, che spegne il motore e chiude le portiere automaticamente in caso di ribaltamento del veicolo. Sulla versione top, infine, c’è anche il volante multifunzione, per avere tutti i comandi a portata di mano.

Seat Tarraco: le motorizzazioni e gli allestimenti

Al momento del debutto – su, su, dai, che manca poco – dovrebbero essere disponibili 4 versioni con motore termico, due a benzina e due a gasolio. Uguali le potenze dei propulsori, con una versione più soft da 1.5 litri e 150 CV e una più grintosa da 2.0 litri e 190 CV. Cambio manuale a sei rapporti e trazione anteriore obbligatoria per i 150 CV a benzina, mentre per il gasolio si può anche scegliere la trasmissione automatica e la trazione integrale anche sulla versione meno potente. Doppia frizione DSG a 7 rapporti e trazione 4Matic, invece, per le versioni da 190 CV.

Altro in arrivo? Sembra di sì: per il 2020 è attesa la Tarraco Plug-in Hybrid e si mormora che i cavalli saranno ben 210. Versioni a metano o GPL, invece, non pervenute.

Tre, infine, gli allestimenti. Si parte con la versione Style, la più basica ma ricca comunque di dotazioni di serie, come il Cruise Control e il Kessy go, il sistema di avviamento senza chiave, si passa per la versione Business, che rilancia con qualche ADAS succulento come il Safe Driving Pack, e alcune dettagli di stile che ci piacciono molto, come i vetri posteriori oscurati e le “ambient light” bianche, e si termina con la lussuosa XCellence, che aggiunge la telecamera posteriore e i sedili con inserti in alcantara.

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Category: Novità Mercato Auto

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