Porsche Taycan - Supercar Green

Sportiva elettrica, si può? Sì, eccola: Porsche Taycan, la supercar green che non rinuncia al turbo

Il compito non è certo dei più semplici, ma siamo certi che la bellissima Porsche Taycan ha tutte le intenzioni di non deludere le aspettative e riuscirà a centrare il suo obiettivo, ossia contrastare l’impero di Tesla, l’azienda californiana che detiene il monopolio nel mercato dell’elettrico del lusso.

“Giovane cavallo veloce” sembra essere il significato di “Taycan” e, come erano soliti dire i latini, mai come in questo caso nomen omen: il cavallino è, infatti, quello che spicca fiero nel prestigioso logo di casa, ben appiccicato sul musetto sensuale della nuova supercar, e si capisce fin da subito che, nonostante sotto il cofano non rombi un propulsore termico, il puledrino corre e fa onore al nome della sua casa produttrice.

Potevamo non regalarvi un articolo su quella che molto probabilmente rappresenta una delle novità più interessanti della produzione di auto elettriche del 2019?

Certo che no, quindi mettetevi comodi e leggete.

La Mission E di Porsche

L’atmosfera è quella che si respira quando c’è in corso una rivoluzione, perché, in effetti, l’entrata ufficiale nel mondo dell’elettrificazione al 100% della casa automobilistica di Stoccarda, nota per i suoi modelli lussuosi più rombanti e potenti che silenziosi e total green, rappresenta una vera svolta.

Sembra, però, che la cosa sia seria: 6 sono i miliardi investiti e 1.200 i posti di lavoro ricavati solo per realizzare Porsche Taycan. Ma questo è solo l’inizio: Lutz Meschke, Vice Presidente del Consiglio Esecutivo, ha infatti dichiarato che entro il 2025 oltre il 50% dei modelli prodotti da Porsche saranno elettrificati.

Una metamorfosi importante, quindi, che prevede una ristrutturazione dell’organico significativa, volta a individuare professionisti formati e competenti nel settore, metamorfosi che ha per ora portato all’entrata in scena della grintosa e supersexy Porsche Taycan.

Porsche Taycan 2019: ispirazione 911 e 400 km di autonomia

Verrà prodotto nello stabilimento di Zuffenhausen, esattamente come l’iconica Porsche 911 e la PPE – Premium Platform Electric – è la piattaforma sulla quale verrà costruita; la stessa della Audi e-Tron GT, altro cavallo di razza, anch’essa berlina superlusso tutta elettrica, che vedremo sulle nostre strade non prima del 2020.

Ancora non si conoscono tutti i segreti della PPE, ma quello che appare abbastanza certo è che dovrebbe essere molto flessibile, in grado di realizzare versioni sia con assetto ribassato che rialzato.

La Porsche Taycan sarà, quindi, una filante berlina che darà del filo da torcere alla Model S di Tesla. Quasi 5 metri di lunghezza, quattro porte, una sorta di via di mezzo tra la sportivissima Porsche 911 e la più comoda Panamera.

Due i motori sincroni, per una potenza totale di 600 CV, sufficienti per arrivare da 0 a 100 km/h in soli 3,5 secondi, e la garanzia di poterla portare alla massima potenza senza correre il rischio di perdere in prestazioni. Il motore posteriore dovrebbe essere più potente di quello anteriore, per poter riprodurre la sensazione tipica di chi è abituato a guidare Porsche, ovverosia la spinta da dietro che fa sentire tanto piloti.

Il pacco batterie, infine, dovrebbe essere da minimo 90 kWh, anche se è più probabile che si arriverà a 95 kWh, per un’autonomia dichiarata di 400 km, almeno secondo la più rigida nuova omologazione WLTP, anche se c’è chi dice che i 400 si superano senza difficoltà.

Cosa mancherà? Il suadente ruggito del motore, poiché come è risaputo, l’elettrico è silenziosissimo. I piloti impenitenti comincino a rassegnarsi.

Quattro minuti di ricarica per 100 km

Altro valore aggiunto di Porsche Taycan è la possibilità di ricaricare le batterie in pochissimo tempo; pensate che basteranno 4 minuti per poter percorrere 100 km, neanche il tempo di prendere un caffè al bar. Ovviamente non basterà il caricabatterie dello smartphone per ottenere ciò, ma i nuovi e innovativi “Porsche MobileCharger Connect” da 22 kW, per la ricarica casalinga, e le oltre 400 stazioni di ricarica da 350 kW che la casa di Stoccarda ha intenzione di costruire, con la collaborazione delle nemiche-amiche Audi, BMW, Daimler-Benz e Ford, in tutta Europa entro la fine del 2019.

Porsche Taycan: c’è anche il turbo

Tre almeno i modelli che dovrebbero arrivare nel corso di quest’anno, il più lussuoso del quale si chiama Porsche Taycan Turbo. Turbo? Certo che sì, perché a Zuffenhausen si possono permettere anche questo.

Ovviamente si tratta di un tipo di turbo diverso da quello solito, in quanto non essendoci un propulsore a combustione interna che fa girare le ruote, non ci può essere neanche il turbocompressore che sovralimenta il motore. E allora cos’è? Un brand, una strategia di marketing, una dichiarazione di guerra. È il modo prescelto dagli strateghi della comunicazione della casa automobilistica di dire che lo scettro della potenza non viene ceduto a nessuno, neanche quando si affronta una trasformazione epocale come quella attualmente in atto.

Gli altri due modelli, invece, si muovono con più modestia: semplicemente Taycan per il modello “base” Taycan Sport Turismo per la versione crossover a trazione integrale.

(Visited 26 times, 1 visits today)

Category: Novità Mercato Auto

Tags:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *