Nuova Golf 8 2019

Nuova Volkswagen Golf 8 arriva nel 2020: il mito si rifà il look e diventa ibrida

Partiamo da un presupposto: tutto ciò che oggi vi diremo sulla nuova Volkswagen Golf 8 potrebbe non essere vero, visto che la signorina è stata blindata dai suoi produttori, i quali – anche giustamente – non hanno nessuna intenzione di lasciar trapelare certezze.

Del resto stiamo parlando della berlina compatta più amata d’Europa, un vero e proprio status symbol da generazioni, e a dimostrazione di questa nostra affermazione basta ricordare come è iniziata a serpeggiare la tensione quando è stato annunciato l’ottavo restyling dell’immarcescibile Volkswagen Golf, che nella sua lunga carriera ha venduto ben 2,3 milioni di esemplari ed è a tutti gli effetti una delle regine del noleggio a lungo termine.

Ci azzardiamo, però, a immaginare come potrebbe essere, anche grazie a qualche foto rubata che ritraeva la tanto attesa star parcheggiata, senza nessuna camuffatura, davanti a un McDonald’s, sempre che gli esperti di marketing di Wolfsburg non si stiano prendendo gioco di noi.

Forse, quindi, ci accontentiamo di poco, ma , come ben sappiamo tutti, i sogni son desideri e non c’è nulla di male a sognare un po’, nell’attesa della presentazione ufficiale della nuova Volkswagen Golf 8, che avverrà, molto probabilmente, in settembre al Salone di Francoforte, per poi arrivare sulle nostre strade verso gennaio del 2020.

Nuova Volkswagen Golf 8: esterni e design

Il muso si fa più grazioso ed ammiccante, denunciando fin da subito la propensione sportiveggiante della nuova Volkswagen Golf 8, che si presenta più bassa e più larga della versione attuale, anche se la piattaforma resta la stessa, seppur alleggerita di una cinquantina di chili, ossia quella ormai nota MQB modulare che a Wolfsburg viene utilizzata un po’ ovunque.

Il tocco d’artista balza subito all’occhio nella firma luminosa, con quei fari LED anteriori con “goccia” che cade verso il basso e cancella con un colpo di spugna le versioni precedenti, che i fanali li avevano o tondi o a forma di trapezio.

Anche il lato B si mette in mostra e appare più pronunciato, linea stilistica che permette di rendere più spigolosi i gruppi ottici, che assomigliano un po’ a quelli della T-Roc, giusto per chiarire che stiamo pur sempre parlando della berlina compatta più grintosa che ci sia. Qualche ritocco dovrebbe toccare anche ai paraurti, ai passaruota e ai cerchi in lega, che si fanno più imponenti.

All’interno è tutto nuovo

Si parte con i materiali soft touch che sembrano essere ben distribuiti per tutto l’abitacolo, curato nei minimi dettagli, più spazioso e decisamente confortevole per tutti, guidatore e passeggeri.

Il protagonista assoluto sarà, però, il doppio schermo digitale, raccordato da particolari stilistici in grado di integrare la tecnologia touch sulla piccola plancia della nuova Volkswagen 8. Comandi a sfioramento per quanto riguarda il touch e miglioramenti anche sotto il profilo della connettività, che tutti si aspettano al top, e dei comandi vocali, che permetteranno di gestire quasi tutto senza mani; restano tastini e levette solo per il climatizzatore, ma roba da poco.

Per il capitolo sicurezza sembra certa la presenza della guida semi-autonoma, il noto Traffic Jam Assist, che permette la guida automatica, quando si è in colonna con una velocità di crociera al di sotto dei 50 km/h

La Golf 8 si fa ibrida

Novità anche sotto il cofano, grazie all’arrivo fin da subito della mild-hybrid, presente anche per le versioni più sportive della nuova Volkswagen Golf 8. Grande assente, invece, l’elettrica pura, compito che i tecnici tedeschi hanno consegnato alla Volkswagen ID, arrivo previsto in autunno, la compatta elettrica di casa che promette un’autonomia fino a 550 km.

Per quanto riguarda i motori endotermici, non dovrebbero mancare né motori a benzina, con la sventagliata di versioni che partono dall’1.0 TSI e finiscono con il 2.0 TSI, passando per gli intermedi 1.2 TSI e 1.5 TSI, né propulsori diesel, con un nuovo 2.0 TDI e l’1.5 TDI che va a sostituire l’attuale 1.6. Il motorino da 48 Volt, che non consente la marcia in total green ma assiste il pilota in accelerazione, sarà presente su tutte le versioni.

La meccanica, infine, non dovrebbe subire grossi restyling. Ci sarà, quindi, la tecnologia “cylinder on demand”, che mette a tacere un pistone quando non serve e fa viaggiare con la potenza di tre soli cilindri, e il cambio potrà essere manuale a 6 marce o automatico con doppia frizione e 7 rapporti.

(Visited 73 times, 1 visits today)

Category: Novità Mercato Auto

Tags:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *