Jaguar I-Pace

Jaguar I-Pace: la scattante crossover elettrica del Giaguaro

Oggi vogliamo parlarvi di una macchina che ci piace moltissimo, tant’è che, quando è uscita in estate, l’abbiamo subito annoverata tra le reginette della nostra flotta: la Jaguar I-Pace, la bellissima crossover completamente elettrica della casa automobilistica di Sua Maestà.

Qualcuno di voi si sarà accorto di quanto ci teniamo a contribuire alla divulgazione di quanto sia importante incentivare l’utilizzo di automobili elettriche, oggi arrivate a un livello di tecnologia che le fa essere spesso migliori delle automobili a motore termico.

Come ormai sapete non ci piace parlare senza prove e abbiamo, quindi, dedicato una giornata a provare la sontuosa signora. In questo modo, con la scusa di testare le automobili che proponiamo ai nostri clienti, ci siamo goduti un pomeriggio di grande divertimento.

Ve lo raccontiamo?

Scheda tecnica Jaguar I-Pace
Scheda tecnica Jaguar I-Pace

Jaguar I-Pace: esterni e design

Aerodinamica è la prima parola d’ordine: linee affusolate, eleganti e scolpite nel minimo dettaglio. La Jaguar I-Pace è bella da morire, lasciatecelo dire, con quello stile da SUV imperioso che non disdegna fare la macchina un po’ sportiva e un po’ coupé. Il muso è acquattato a terra, i parafanghi sono bombati e l’andamento dei corpi ottici tende ad allungare il design delle fiancate, rendendo il tetto sfuggente; anche la coda un po’ verticale, apparentemente in contraddizione estetica che dichiara linee filanti, piace e conferisce quel tocco di personalità che non guasta.

Versatilità, quindi, è la seconda parola d’ordine e se ci seguite fino in fondo all’articolo capirete che di versatilità, la Jaguar I-Pace, ce n’ha da vendere, anche quando poggia le ruote su strada.

Interni da astronave

Come saranno secondo voi gli interni della Jaguar I-Pace, il SUV elettrico inglese?

Belli da morire anche loro.

Materiali di qualità, rifiniture di pregio, spazio a volontà – ci stanno comode comode 5 persone, anche perché il tunnel di trasmissione centrale qui non serve -, bagagliaio più che signorile – si arriva fino ai 1.400 litri con i sedili abbattuti – e tecnologia sparsa un po’ ovunque, elegantemente raccolta in tre grandi schermi, uno davanti al guidatore, per le funzioni principali di guida, uno nel centro della plancia, per la strumentazione di infotainment e connettività e l’ultimo, sempre nella plancia, posizionato nella parte più bassa, per il controllo del clima e delle funzioni secondarie.

Perché la Jaguar I-Pace è non solo il primo SUV completamente elettrico di Coventry, ma anche l’automobile più 2.0 dell’intera gamma della casa automobilistica che firma solo modelli top.

Oltre ai soliti Cruise Adaptive Control, la frenata assistita, airbag a gogo, troviamo il sistema di riconoscimento della segnaletica stradale, sensori capacitivi, comandi tattili e il Jaguar Touch Pro Duo, grazie al quale si può tenere tutto sotto controllo facilmente con pochi tap.

Jaguar I-Pace: i due motori elettrici e le batterie

Il SUV elettrico inglese monta due potenti motori elettrici da 200 CV per testata, uno montato sul retrotreno, per muovere le ruote posteriori, e uno sull’avantreno, per le ruote anteriori. Quando viaggiano insieme – possono anche non farlo – sprigionano 400 CV e 696 Nm di coppia, più che sufficienti per far muovere la pesantissima I-Pace come fosse una piuma e renderla divertente da guidare.

Le batterie al litio sono posizionate sotto il pianale hanno una potenza di 49 kWh e impiegano 432 celle “ a sacchetto”.

Il silenzio che c’è a bordo regala una calma quasi zen, cosa che potrebbe mettere un po’ in crisi gli automobilisti che amano sentire il rombo che si sprigiona sotto il cofano.

Del resto si sa, il motore elettrico è pulito, silenzioso e morbido, precursore di una mentalità diversa che, piano piano, sembra diventare sempre più comune a tutti.

Autonomia e ricarica

Ricordate quando l’autonomia di un’automobile elettrica rappresentava il suo maggior limite?. Bene, le cose non sono più così. La Jaguar I-Pace, infatti, vanta un’autonomia di 480 km, più che sufficienti per trovare una colonnina di ricarica anche durante i lunghi viaggi.

Con il wall box da 100 kWh a corrente continua sono sufficienti 40 minuti per arrivare all’80% di ricarica, giusto il tempo di un panino mangiato con calma.

Per amor di onestà. però, dobbiamo dire che per farli tutti e 480, quei chilometri, bisogna guidare pelando con delicatezza l’acceleratore e utilizzando al massimo la frenata rigenerativa.

Con la colonnina di casa, invece, quella da 7 kw, per ottenere lo stesso risultato di ore ce ne vogliono circa 10, mentre per la ricarica completa si arriva a 13 ore, quelle che, molto probabilmente, la Jaguar I-Pace deve passare in garage durante la notte.

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Category: Novità Mercato Auto

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