Immatricolazioni auto settembre 2018

Caduta libera per le immatricolazioni auto di settembre: FCA a -40%, crollo del diesel, bene le elettriche

Severo crollo del mercato dell’auto: sono 125.963 le immatricolazioni auto a settembre contro le 169.087 dello stesso mese dell’anno scorso, che, in termini percentuali significa il 25,5% per meno. Precipitano, infatti, i risultati di tutti i canali di vendita, con il -16,3% per gli acquisti di privati, il -38% per il noleggio e il -34,5% per le immatricolazioni e di auto immatricolazioni delle società.

Risultati così pesanti che ribaltano non solo i dati degli ultimi mesi, ma mettono in crisi le performance di tutto l’anno e spaventano il mercato che, in vista dell’apertura dell’ultimo trimestre, corre veramente il rischio di chiudere il 2018 in negativo. Le vendite complessive dei primi nove mesi dell’anno si fermano, infatti, a 1.501.490, a fronte delle 1.545.419 immatricolazioni dei primi tre trimestri del 2017, per un calo complessivo del 2,8%.

Sembra si sia aperto il baratro, a parte per il settore delle elettriche che registra un straordinario, almeno in termini percentuali, +168,7, risultato che, però, se trasformato in numeri si ridimensiona molto: sono, infatti, 489 le auto total green vendute, a fronte delle 182 di settembre del 2017; ottime anche le performance delle cugine ibride, che segnano un bel + 28,2%, con 1.700 immatricolazioni in più rispetto a 12 mesi fa.

Motorizzazioni a gasolio: è crisi profonda

Tra i tanti dati, quello che colpisce di più è il -38,3% segnato dalle immatricolazioni auto di settembre per i diesel, con un -9% sul cumulato complessivo; sono più di 37.000 le vetture in meno rispetto a settembre scorso, quando la cosiddetta crisi del diesel, come vi abbiamo raccontato in un recente articolo, non si era ancora aperta in modo così chiaro. Non deve, dunque, stupire troppo la débâcle delle motorizzazioni a gasolio cui stiamo assistendo, tra normative europee che prevedono l’addio al diesel entro il 2020 ed i blocchi del traffico per motori considerati ormai troppo inquinanti scattati in questi giorni in alcune città.

A ciò va aggiunto che forse è stata portata avanti una campagna di demonizzazione eccessiva sui danni che i diesel procurano all’ambiente, con il risultato di spaventare gli automobilisti, i quali si avventurano meno volentieri nell’acquisto di un’automobile a rischio alto di svalutazione.

Immatricolazioni auto settembre 2018: FCA oltre il -40%

Brutto risveglio anche per FCA, che non sta passando un buon periodo. Dopo la scomparsa di Sergio Marchionne, infatti, arrivano i dati delle immatricolazioni auto di settembre e non portano buone notizie: -40,04%  è il risultato ottenuto da tutto il Gruppo, con punte preoccupanti per Alfa Romeo, che registra 2.735 vendite in meno, -63,02% in termini e percentuali, e per FIAT, che segna – 43,18% e 14.229 immatricolazioni meno dello stesso mese del 2017.

A dire il vero tutti i grandi gruppi incassano numeri negativi, con Volkswagen che si ferma a -34,29% e PSA che supera, in negativo, il Lingotto e arriva fino a -45,04%, perdite imputabili all’obbligo di produrre, dal 1° settembre, solo veicoli omologati  6C e 6D temp e la necessità di smaltire i vecchi modelli 6B.

La crisi dell’ultimo trimestre è molto probabilmente fisiologica, dovuta alle trasformazioni del mercato dell’auto che sono in atto in questo periodo, nell’ottica del percorso verso una mobilità a impatto zero che è stato intrapreso.

Giù anche il noleggio a lungo termine

Segna numeri negativi anche il comparto del noleggio, con un -66,6% registrato dal segmento del noleggio a breve termine e un -36,3% del long rent, dopo mesi di grande successo. Le cause vanno ricercate anche in questo caso nelle nuove normative entrate in vigore, che hanno contribuito a mettere in allarme le società di noleggio facendo diminuire lo slancio verso il rinnovo delle flotte aziendali, in attesa che il mercato si stabilizzi.

Da sottolineare, però, che il cumulato su tutti i nove mesi dell’anno finora trascorsi, registra un segno positivo, con un +7,2%, a testimonianza di quanto il settore del noleggio stia diventando sempre più apprezzato dagli automobilisti nazionali.

Immatricolazioni auto settembre 2018: la top five delle auto più vendute

Nonostante la caduta libera registrata FCA resta sul podio per la categoria delle auto più vendute. La solita Fiat Panda, infatti, si aggiudica il gradino più alto, dopo averlo perso nel mese scorso, sia per le vendite di settembre sia per quelle relative a tutto l’anno. Sempre sotto la Mole vediamo la mitica 500 perdere un’altra posizione e posizionarsi quinta per quanto riguarda il mese in oggetto, anche se resta medaglia d’argento, nella versione 500X, il SUV compatto di casa, per il periodo compreso tra gennaio e settembre.

Sul secondo gradino del podio ritroviamo la Toyota Yaris, che il mese scorso era stata estromessa dalla top ten, e in terza posizione si ripresenta la Lancia Ypsilon, che nell’ultimo mese non aveva segnato grandi numeri, essendosi posizionata in 21esima posizione, ma che comunque dimostra di essere una delle più amate degli italiani, aggiudicandosi il quinto posto sulle vendite di tutto l’anno.L’ultima osservazione la dedichiamo alla quarta classificata, che, a sorpresa, è il Volkswagen T-Roc, il nuovo SUV compatto dall’animo sportivo di Wolfsburg.

Chiudiamo l’articolo con la terza e la quarta nella classifica annuale, ossia la Renault Clio e la Fiat Tipo, che, seppur non presenti nella top ten del mese, restano dei must have per gli automobilisti nostrani.

 

 

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Category: Novità Mercato Auto

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