immatricolazioni giugno 2018: acquisto auto nuove vs noleggio lungo termine auto

Immatricolazioni auto giugno 2018: crollo vendite auto nuove, sale noleggio lungo termine!

Sulla scia di quanto già avvenuto nel mese di maggio, i dati sulle immatricolazioni  auto giugno 2018 dimostrano il continuo, inesorabile crollo della vendita di auto nuove: nel mese di giugno, infatti, sono state immatricolate 174.702 automobili, ben il 7,25% in meno rispetto al medesimo periodo dello scorso anno, durante il quale ne furono immatricolate 188.363.

Il mercato continua, dunque, a mostrare segni di sofferenza, dopo la boccata di ossigeno del mese di aprile, che aveva fatto ben sperare.

Non sono confortanti nemmeno i risultati globali del primo semestre del 2018, che fanno registrare una riduzione dell’1,5%, con 1.120.289 unità immatricolate, rispetto alle 1.137.299 del periodo gennaio-giugno del 2017.

L’UNRAE ritiene che alla base di tutto ciò ci sia anche una motivazione politica: secondo il presidente Michele Crisci, infatti, gli italiani acquisterebbero meno automobili anche a causa dell’incertezza «alimentata dalle evitabili anticipazioni sulle decisioni che verranno prese in futuro sulla mobilità».

Salgono gli acquisti dei privati, crolla il diesel, ma s’impenna la vendita di auto elettriche

Gli acquisti dei privati, che nel mese di maggio avevano segnato un pur modestissimo trend positivo, con 112.731 immatricolazioni, corrispondenti a un +0,6%, e con un peso sul mercato salito al 56,3 %, mostrano a giugno una flessione, per quanto molto lieve, pari allo 0,5%, raggiungendo una quota mercato del 55,4%.

Crolla sempre più vertiginosamente, invece, il diesel, che dopo il -10,1 del mese di maggio, fa registrare un -17%, che raggiunge una quota di mercato che si attesta al 52,6% del mercato. Continua a scendere anche il Gpl (-9,2%), mentre crescono le auto a benzina (+33,5 %) e le ibrido (+25%).

Eccezionale, invece, la performance delle elettriche, cresciute del 125% sia nel mese di giugno, sia nella somma totale dei primi sei mesi del 2018. Si tratta, comunque sia, di numeri che non pesano molto: si parla di 2.249 autovetture, che difficilmente raggiungeranno il milione in circolazione entro il 2022, come annunciato dal vice presidente del Consiglio dei Ministri, Luigi Di Maio.

Sono allo studio dell’Istituto Motori del CNR tutte le possibilità per un’“efficace transizione” verso le alimentazioni alternative a zero emissioni, durante la quale i motori tradizionali saranno ancora protagonisti.

Sale il noleggio a lungo termine, mentre scendono quello a breve termine e l’usato

Sale del 5,2% il noleggio a lungo termine, mentre è una vera débâcle il 35% in meno del noleggio a breve termine, una delle concause della quale va ricercata, molto probabilmente, nella pletora di offerte promozionali proposte dalle concessionarie, legate alla rottamazione o alla permuta di un mezzo di trasporto con qualche anno di vita.

Per quanto riguarda il mercato dell’usato, continua, e anzi, peggiora, anche nel mese di giugno la contrazione già evidenziata nei primi mesi dell’anno, con una diminuzione del 4,09%, per un totale di 360.298 trasferimenti di proprietà di auto usate, contro i 375.649 del mese di giugno dello scorso anno, secondo i dati risultanti dalle certificazioni di avvenuto trasferimento di proprietà rilasciate dagli Uffici Provinciali della Motorizzazione Civile nel mese di giugno 2018.

Calo anche per  il cumulato dei primi sei mesi del 2018, durante il quale sono stati registrati 2.307.771 trasferimenti di proprietà di vetture usate, corrispondente ad un -3,43% rispetto al primo semestre del 2017, durante il quale ne furono registrati 2.389.777.

Si mantiene, infine, stabile il calo delle vendite alle società, diminuite del 13,4% rispetto al mese di giugno del 2017, che rappresentano il 46,5% del mercato. Tuttavia, se si confrontano i dati del primo semestre del 2018, le vendite alle società chiudono in positivo con un +3,7% che rappresenta il 47,9% di quota di mercato.

La top ten della auto più vendute

Indiscussa regina delle vendite continua ad essere la Fiat Panda, con 9.584 unità; nessuna variazione neppure al secondo posto della classifica, dove si mantiene stabile l’automobile straniera più amata dagli italiani, ovverosia la Renault Clio, con poco più della metà di automobili rispetto alla prima in classifica, per un totale di 5.060 unità.

Sul terzo gradino del podio si riposiziona la grintosa di casa Lingotto, la Fiat 500X, con 5.043 unità, a cui, nel mese di maggio, la medaglia di bronzo era stata soffiata dalla “cugina” Jeep Renegade, scesa ora al quinto posto, con 3.931 unità, dopo la medaglia di legno della Lancia Ypsilon, con 3.994 unità. L’unica new entry nella top ten è la Toyota Yaris, che va ad occupare il settimo posto con 3.790 unità, scalzando dalla classifica delle prime 10 la Fiat 500L.

Il sesto, l’ottavo, il nono e il decimo posto della classifica sono occupati, rispettivamente, dalla Volkswagen Polo, dalla Fiat Tipo, dalla Volkswagen Golf e dalla Jeep Compass.

Chi sale e chi scende

Giugno si conferma un mese nero per il gruppo FCA, che continua a registrare un calo delle vendite: sono state, infatti, 43.462 le automobili immatricolate, pari al 19,16% in meno rispetto al mese di giugno del 2017.

Pesano, sull’esito negativo complessivo del Gruppo, i risultati in rosso di Alfa Romeo, Fiat e Lancia, mentre continua ad essere positivo – e a sostenere il Gruppo – il bilancio di Jeep, che con 7.713 immatricolazioni registra un +91,72%, e torna in crescita anche Maserati, seppur di un modesto 2,11%.

Tutti i marchi del gruppo Volkswagen sono in territorio positivo e lo consolidano, con un ottimo +16,13%, terza forza del mercato italiano, mentre non si argina il declino di Daimler e Bmw con un -4,02%.

Chiudono, infine, in rosso, quasi tutti i grandi produttori asiatici, con Nissan che perde addirittura più del 40%. Ottime, invece, le prestazioni di Mitsubishi e Subaru, che chiudono, rispettivamente con un +40,63% e +60.09%.

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Category: NLT: Notizie e Informazioni

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