Immatricolazioni auto Gennaio 2019

Immatricolazioni auto gennaio 2019: all’ombra dell’ecotassa il mercato non riparte

Se qualcuno sperava che con la chiusura del 2018 si chiudesse anche il baratro in cui sembra essere sprofondato negli ultimi mesi il mercato dell’auto in Italia, bene, quel qualcuno si è sbagliato: le immatricolazioni auto gennaio 2019 si portano infatti a casa uno sconfortante -7,6%, con 164.864 autovetture vendute, a fronte delle 178.326 dello stesso mese dell’anno scorso.

Per amor di onestà va detto che ben pochi esperti del settore si aspettavano un rialzo durante il mese appena concluso, visto l’imminente arrivo, previsto per il 1° marzo, dell’ecotassa introdotta dal Governo, altrimenti conosciuta come bonus malus, che congela ogni iniziativa e sulla quale mancano ancora alcuni chiarimenti legislativi.

Michele Crisci, Presidente dell’UNRAE, si sbilancia in una previsione negativa per tutto il 2019 e afferma che “lo scenario macroeconomico è rivisto al ribasso e il deciso rallentamento della domanda interna peserà anche sugli acquisti di autovetture” e conclude che “il mercato nel 2019 proseguirà su un trend di ridimensionamento”.

Cosa va bene e cosa va male

Scendendo nel dettaglio dell’analisi dei dati, ci piace, però, sottolineare la performance di Lancia, +55,36%, controbilanciato, però, da un declino della cugina Alfa Romeo, – 45,35%, e Dacia, +25,72%,.

Ennesima conferma, invece, del requiem per il diesel, che corre ormai veramente il rischio di entrare nella storia passata, e fermata d’arresto anche per il rent car, sia short che long, che perde il 17,8% rispetto a gennaio del 2018, quando, però, registrò numeri straordinari, legati anche alla novità che allora il noleggio a lungo termine ancora rappresentava, soprattutto per i privati.

Da sottolineare, infine, che le incertezze che il mercato presenta in questi mesi non sono di stimolo per rinnovare il parco macchine e sicuramente molte società stanno attendendo notizie più certe prima di avventurarsi in ulteriori investimenti.

Immatricolazioni auto gennaio 2019: dramma diesel…

Più del 30% in meno rispetto a 12 mesi fa: questo è il risultato delle immatricolazioni di gennaio 2019 delle automobili a gasolio. Ad essere sinceri fanno peggio le auto a metano che quasi dimezzano le vendite, con il -46,1%, anche se il confronto non si pone, viste le quote di mercato detenute: il diesel, questo mese arriva al 41,1%, quando a gennaio scorso rappresentava il 55,3% delle vendite del mese, mentre il metano rappresenta solo l’1% del venduto, a fronte dell’1,8% dell’anno passato.

…benino le elettriche, bene le ibride

Chi sta invece molto bene è il segmento delle motorizzazioni green, con le auto elettriche pure che si portano a casa un ottimo +9,3%, con 282 immatricolazioni, e le ibride che complessivamente segnano un eccellente +17,8%, con 8.520 nuove vendite, quasi 1.300 esemplari in più rispetto a gennaio scorso.

Da segnalare, però, che una buona fetta di questo risultato è rappresentato dalle mild hybrid, ossia quelle automobili dotate di tecnologia elettrica “di assistenza” al motore termico, una sorta di start&stop estremamente raffinato, non in grado, però, di contribuire al contenimento delle emissioni nocive come le vetture che vantano una tecnologia ibrida o totalmente elettrica.

Effetto ecotassa

Per capire perché l’annunciata ecotassa influisce così pesantemente sulle immatricolazioni gennaio 2019  vi ricordiamo velocemente di cosa si tratta. Dal 1° marzo tutte la automobili nuove le cui emissioni di CO₂ superano i 160 gr/km dovranno pagare una supertassa di proprietà, misura che ha rischiato di spaccare la maggioranza di Governo e ha suscitato non poche proteste.

Se a ciò si aggiunge che l’incertezza su quali fossero i modelli che rientravano nelle liste di proscrizione sembra essersi risolta solo poche ore fa, quando è stato annunciato che la tassa colpirà solo automobili di lusso e SUV, si comprende come tutto ciò abbia contribuito a congelare il mercato dell’automotive.

Immatricolazioni gennaio 2019: la top five dei modelli più venduti

Arriviamo alla nostra consueta classifica sui cinque modelli più venduti che vede i primi due gradini del podio confermati, con l’invincibile Fiat Panda che si conferma l’automobile più amata dagli italiani con 14.638 immatricolazioni, e la Lancia Ypsilon, che di nuove iscrizioni ne conta 6.606.

Brutte notizia, invece, per le solite Renault Clio, Jeep Renegade e Volkswagen Polo, ormai immancabili compagne di medaglia, che vengono scalzate dalle quasi sempre solite Citroën C3 e Toyota Yaris e dalla sorprendente Volkswagen T-Roc, il nuovo SUV compatto di Wolfsburg uscito l’anno scorso, che con 4.137 esemplari venduti conquista il cuore degli italiani e gioca un tiro mancino alla concorrente di FCA, ossia a quella Renegade che sta contribuendo a tenere in piedi le sorte del Gruppo italo-americano, ma che con 2.963 esemplari immatricolati registra uno dei suoi peggiori risultati ed esce anche dalla top ten, classificandosi solo tredicesima.

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Category: Novità Mercato Auto

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