Crisi mercato auto febbraio 2019

Immatricolazioni auto febbraio: -3,2%, la crisi non si ferma

Ancora negativo il segno davanti alla percentuale che descrive l’andamento delle immatricolazioni auto di febbraio 2019. Solo 177.847 sono state le automobili vendute, a fronte delle 183.737 di febbraio scorso, il 3,2% in meno secondo i dati ufficiali di UNRAE. Vanno male tutti i settori, ad eccezione degli acquisti da parte dei privati, desiderosi, molto probabilmente, di sfuggire all’ecotassa, in vigore dal 1° marzo.

D’altro canto va sottolineato che l’ecobonus, la misura varata dal Governo che vuole incentivare l’acquisto di auto ibride e non inquinanti e che in qualche modo dovrebbe controbilanciare, almeno nelle intenzioni, l’aggravio imposto dalla supertassa sui modelli meno recenti, non è stato ancora normato, impedendo, di fatto, di poter usufruire delle agevolazioni promesse.

Soffre anche il segmento del noleggio, sia a breve che a lungo termine, che risente dell’incertezza che contraddistingue il mercato dell’automobile da qualche mese a questa parte.

Vediamo insieme nel dettaglio come sono andate le immatricolazioni auto a febbraio e quali sono le prospettive per il futuro dell’automotive.

Giù diesel e metano, mentre le auto a benzina volano

Il baratro per le auto diesel sembra non più colmabile, visto che si registra un ulteriore crollo del 22,6% che si va aggiungere a quelli già collezionati nei mesi precedenti. Il segno meno lo conquista anche il segmento delle auto a metano, che perde il 54,1% e immatricola 1.974 vetture, a fronte delle 4.296 di un anno fa.

Vanno molto meglio le immatricolazioni auto a febbraio per le autovetture a benzina, che crescono del 29,3% rispetto a 12 mesi fa, e arrivano a rappresentare il 42,6% sul totale, a fronte della percentuale conquistata l’anno scorso, quando rappresentavano solo il 31,9%. A tal proposito, se si prendono in esame i dati che analizzano i dati dei primi due mesi di quest’anno, le auto con propulsione a benzina arrivano a conquistare il 43,8% delle quote di mercato e superano quelle a gasolio, che si fermano al 43,2%, a testimonianza che la trasformazione che sta avvenendo nella mobilità è storica.

Auto ibride: è quasi boom

Benissimo, invece, vanno le auto ibride, che portano a casa un eccellente +44%, immatricolando 9.105 autovetture, complici  anche le nuove misure varate dal Governo, come vedremo più approfonditamente nel paragrafo successivo.

Nonostante l’accoppiata benzina/elettrico la faccia ancora da padrone, salgono le immatricolazioni di quelle auto ibride che hanno il motore termico a gasolio, almeno tra le ibride pure; non si può dire la stessa cosa per le più evolute plug-in, che registrano immatricolazioni solo con la propulsione a benzina e, nonostante la crescita, +8,9%, ancora non sfondano e si fermano a 268 nuove immatricolazioni.

Il Governo deve intervenire

A dirlo e il viceministro dello Sviluppo Economico Dario Galli, il quale si auspica che il Governo intervenga con misure più significative, atte a rinnovare il parco macchine nazionale più vecchio e inquinante, vero responsabile dell’innalzamento della percentuale di CO₂ nell’aria, che a febbraio è aumentato di ben 10 punti rispetto allo stesso mese dell’anno scorso.

Sono numerose le voci critiche nei confronti dell’ecotassa, considerata una misura inefficace e soprattutto penalizzante per quegli italiani che non possono permettersi di sostituire la propria autovettura con un veicolo più recente.

Il malcontento viene espresso anche nei confronti del cosiddetto ecobous, da molti visto come non risolutivo per arginare il problema dell’inquinamento; lo stanziamento di fondi pari a 60 milioni di Euro per il 2019, infatti, consentirebbe, secondo il Centro Studi Promotor, l’acquisto di massimo 40.000 auto ibride o non inquinanti, non certo un grande numero se si considera che l’anno scorso sono state immatricolate più di 1.900.000 autovetture.

Immatricolazioni auto febbraio: la top five

Eccoci arrivati alla consueta classifica mensile, con le auto più vendute a febbraio 2019. Nonostante la crisi di FCA, FIAT Panda resta ancora l’automobile più amata dagli italiani; vero anche che nelle prime cinque posizioni non c’è traccia della Fiat 500, in nessuna delle sue versioni, da sempre regina dei gradini più bassi del podio.

Al secondo posto troviamo comunque un’altra grande protagonista italiana, ossia la Lancia Ypsilon, mentre il bronzo viene assegnato alla Jeep Compass, la sorella maggiore di quella Jeep Renegade che ha riscosso un grandissimo successo l’anno scorso, riuscendo nella missione di conquistare il cuore degli automobilisti italiani che prima consideravano le vetture del marchio di lusso di FCA come inarrivabili.

Quarto e quinto posto ad altre due vecchie conoscenze come la Volkswagen Polo e la Citroën C3.

(Visited 24 times, 1 visits today)

Category: Novità Mercato Auto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *