IMMATRICOLAZIONI AUTO APRILE: PRIMO RISULTATO POSITIVO PER IL MERCATO CON UN +1,59% PER LE PASSENGER CARS

Finalmente positivo il segno davanti alla percentuale che descrive l’andamento delle immatricolazioni auto di aprile 2019. In questo quarto mese dell’anno sono stati immatricolati complessivamente 188.575 veicoli (Passenger Cars + Light Commercial Vehicles) a fronte dei 184.382 dell’aprile 2018 (+2,27%). Risultato sicuramente confortante rispetto ai primi mesi dell’anno che hanno segnato un gennaio molto negativo con un -7,49%, un febbraio con una contrazione meno accentuata ma sempre del -2,34% e un marzo in totale crollo con un -9,51%. Ancora più positivo il traguardo del comparto Light Commercial Vehicles che ha registrato un +11,99% di saldo attivo.

D’altro canto, va sottolineato che aprile è stato il secondo mese degli eco-bonus, ovvero della misura varata dal Governo affinché sia incentivato l’acquisto di auto ibride e non inquinanti così da permettere di controbilanciare l’aggravio imposto dalla supertassa dei modelli meno recenti.

C’è da dire pertanto che in questo mese, tra elettriche e ibride plug-in, e quindi tra le vetture che ambiscono di diritto all’incentivo, sono state 1.776 le unità vendute, con un incremento di quattro volte rispetto allo stesso periodo del 2018 e seppur con un contributo estremamente modesto nei numeri assoluti.

LA TOP TEN DELLE MARCHE E DEI MODELLI PIÚ VENDUTI

In questo mese di aprile Fiat mantiene il comando chiudendo, tuttavia, in pareggio e con 30.120 vetture immatricolate. Si registra una quota di mercato comunque scesa al 15,95% (oltre 2,5 punti in meno del 2018). Segue al secondo posto Volkswagen che registra un saldo positivo del 5,57% con 15. 246 vetture immatricolate rispetto alle 14.441 del precedente aprile e al terzo Ford che ha chiuso il mese in negativo con un -8,09% e soltanto 10.942 nuove targhe. Peugeot si classifica al quarto posto con 10.231 nuove targhe e un +7,07% e si segnala una crescita positiva anche per Opel (+21,91%), Dacia (+96,78%) Citroen (+6,72%), Toyota (+6,32%) e un saldo negativo per Renault (-23,56%) e Jeep (-12,50%).

Fuori dalla Top Ten si piazzano Lancia, nel mese di aprile, avanti ad Audi (-3,30%) con una crescita del 30,74% e Hyundai con -17,05% e Alfa Romeo con una flessione del -50,04%.

Ad Ad ogni modo, regina indiscussa del mercato in questo mese appena conclusosi è la Panda che segna un’ulteriore crescita con un saldo positivo del 53,6%. Si contano circa 14.000 immatricolazioni della citycar (quasi 5.000 in più) seguita al secondo posto da Lancia Ypsilon (che cresce del 30,77%), al terzo da Fiat 500 (-6,38%), al quarto da Dacia Duster (+225%) e al quinto dalla Fiat Tipo (che bissa il risultato del 2018). A chiudere il cerchio, la Renault Clio (-18,57%), la Citroen C3 (+5,99%), Volkswagen T-Roc (+102%) che ha preceduto di poco la Dacia Sandero (+43%) e la Jeep Renegade (-9,63%).

IMMATRICOLAZIONI NOLEGGIO LUNGO TERMINE, DEMO E KM ZERO

Pure il comparto del NLT è tornato in attivo anche se sono gli operatori “captive” (cioè quelli controllati dai costruttori) ad evidenziare un trend significativamente più positivo con un +49,71%. Ennesimo decremento si registra per i generalisti top: un – 10,81% da imputare a 3 dei primi 4 player del comparto. Per la prima volta da anni, nello scorso aprile, i captive hanno superato i volumi delle concorrenti generaliste: 13.835 contratti per le prime e 13.117 contratti per le seconde.

Il NLT ha invece immatricolato ad aprile 27.481 vetture contro le 24.215 dell’aprile 2018.

Le demo e le km zero dei concessionari e delle case sono state 15.319 nel mese di aprile 2019 contro le 25.603 dello stesso periodo dello scorso anno. Tuttavia, mentre quelle dei dealer (14.289 unità) sono scese di 2.085 targhe (-12,73%), le OEM sono passate da 9.229 dell’aprile 2018 alle sole 1.030 di quest’anno (-88,94%). Dati questi a cui vanno aggiunge anche le 2.677 immatricolazioni che i dealer hanno intestato alle proprie società di noleggio a breve termine (+7,17%).

VEICOLI COMMERCIALI E IMMATRICOLAZIONI

È continuato nel mese di aprile il trend positivo per il comparto dei veicoli commerciali leggeri che ha registrato un significativo incremento delle immatricolazioni (+11,99% per un totale di 1.448 unità in più e 13.526 LCV fino a 3,5 t targati). Le immatricolazioni dirette ai privati (ditte e artigiani) e delle aziende rappresentano il 64% delle vendite totali mentre il noleggio lungo termine ha raggiunto una market share del 25%. Il noleggio breve termine occupa la quota del 5,61%. Ad ogni modo si registra una crescita del breve per un +0,58% e del NLT per un +0,49% (con immatricolazioni di LCV del 7,50% a fronte del 17,54% del NBT).

Continua la flessione delle auto-immatricolazioni da parte dei costruttori con un -84% e quella dei dealer del -3,98%.

ANCORA GIÙ DIESEL E METANO, MENTRE LE AUTO A BENZINA, ELETTRICHE E GPL VOLANO

Il baratro per le auto diesel è sempre più incolmabile anche a fronte dei dati di questo aprile, che registra un ulteriore crollo del 18,47% che si va aggiungere a quelli già collezionati nei mesi precedenti (solo nel mese di marzo del 22,6%).

Segno ancora positivo, invece, per le immatricolazioni per le autovetture a benzina, che crescono del 32,96%: ormai le immatricolazioni dei due principali carburanti si avvicinano e contano 79.000 auto a benzina targate ad aprile contro le 83.000 a gasolio. Ciò significa che in un solo mese sono state immatricolate circa 19.000 auto a gasolio in meno contro quelle a benzina che sono state 20.000 in più.

Il segno meno lo riconquista ancora una volta il segmento delle auto a metano, che perdono il 20,95% (corrispondenti a circa 1.000 unità in meno).

Di segno positivo sono invece le auto a gpl che registrano una crescita del 12,55% e le elettriche che, grazie agli incentivi, sono cresciute del +294,87% pari a 920 unità in più. In crescita continua sono anche le ibride che hanno registrato un +29,83% passando dalle 7.285 di aprile 2018 a 9.458 di aprile 2019. Le ibride plug-in, incentivate dai recenti ecobonus, hanno segnato un aumento del 223,93%, pari a 365 unità vendute in più.

SEGMENTI IN CRESCITA

Ad aprile gli unici segmenti di volumi a reggere il passo con il 2018 e capaci di far segnare incrementi sono stati l’A (citycar con un +23,25% e 6.000 unità in più) e i Suv di tutte le dimensioni (cresciuti tra il 4 e il 10% soprattutto grazie ai B-SUV con un aumento di immatricolazioni pari a 10.000 unità). In sofferenza tutti gli altri segmenti, basti pensare che solo le monovolume ad aprile hanno perso oltre il 30% delle immatricolazioni.

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