Grafico di immatricolazioni auto maggio 2018 a -2,78%

Immatricolazioni auto maggio 2018: il mercato torna a perdere

Dopo la parentesi di aprile, di cui vi abbiamo già parlato, che aveva finalmente fatto registrare il segno più dopo due mesi di calo negativo anche molto significativo, i dati sulle immatricolazioni auto maggio 2018 mostrano un mercato nuovamente in rosso:  -2,78% con 199.303 unità immatricolate contro le 204.898 del mese di maggio dello scorso anno.
Si tratta di un deficit di piú di 5500 automobili,  che va, oltretutto, a incidere sul bilancio dei primi 5 mesi del 2018, che resta, anche nel complesso, negativo (-0.34 % rispetto allo stesso periodo di un anno fa).
Non si può fare a meno di notare come le percentuali di cui stiamo parlando si riferiscano ad un periodo storico molto particolare e delicato, caratterizzato dalle incertezze politiche, dall’impennata dello spread, dal rallentamento della ripresa del Pil emerso: tutti fattori che hanno contribuito a determinare un calo della fiducia dei consumatori, al punto che lo stesso presidente dell’UNRAE ha affermato di essere in fiduciosa attesa che divenga operativo il Governo appena insidiatosi, perché  “la gestione della transizione verso la mobilità del futuro ha bisogno urgente di essere accompagnata e guidata”.

Salgono gli acquisti dei privati, crolla il diesel, ma s’impenna la vendita di auto elettriche

Così come già avvenuto nel mese di aprile, anche in maggio tiene il canale dei privati, l’unico tra l’altro, a segnare un seppur modesto trend positivo, con 112.731 immatricolazioni, corrispondenti a un +0,6% , e con un peso sul mercato salito al 56,3 %.

Le motorizzazioni a gasolio, dopo la flessione del 9% di marzo e il -3,7% di aprile, crollano del 10,1% ma questo potrebbe essere un primo sintomo di mutamento, considerato che, almeno finora, gli italiani sono stati gli automobilisti che meno hanno abbandonato le auto a gasolio. In 30 giorni, comunque sia, la quota è scesa di molti punti percentuali e non si profilano all’orizzonte inversioni di tendenza; come sottolinea il presidente del Centro Studi Promotor, Gian Primo Quagliano, “non si vanno attenuando le preoccupazioni legate al futuro del diesel che già nei mesi scorsi avevano avuto un impatto negativo”, forse anche in considerazione della grande trasformazione che sta avvenendo in tutto il settore dell’automotive, sempre più attento alla mobilità sostenibile.

In diminuzione anche il Gpl con un -3,5%, mentre le auto a benzina fanno registrare un aumento del 3,1% (35,2 % della quota complessiva) e quelle elettrificate crescono ancora a doppia, e anche tripla, cifra: le ibride  del 12,3% (3,9% di quota)  e le elettriche di quasi il 300%; più nel dettaglio, sono state 594 le immatricolazioni di maggio, contro le 149 di maggio 2017.

Scendono i noleggi e l’usato

Dopo l’abbuffata dei primi mesi del 2018, segna una lieve flessione, invece, il noleggio, con un -1,9%, frutto del -15,5 % per il breve termine e del -4,7% per il lungo termine.

ll comparto del noleggio a breve termine a maggio ha confermato le immatricolazioni sugli stessi livelli dello scorso anno: +2,53%, confermando il trend di aprile e portando il volume delle immatricolazioni 2018 a oltre 121.000 unità (+9.000 rispetto al 2017). Il saldo positivo è comunque di oltre 8 punti percentuali, valori che sottolineano con forza l’importanza ormai acquisita del segmento del noleggio.

I veicoli registrati con la formula del long rent sono stati a maggio di quest’anno 27.859, rispetto ai 29.222 del maggio 2017. Spostando, tuttavia, l’attenzione sui risultati ottenuti nei primi cinque mesi del 2018 e del 2017, si registra una situazione in crescita: da gennaio a maggio di quest’anno, infatti, sono state immatricolate 137.375 vetture, l’11,3% in più rispetto allo stesso periodo del 2017.

Cala bruscamente, a doppia cifra, anche il canale delle società, che fa registrare un -13,1%.

Sulla stessa strada della contrazione evidenziata nei primi mesi del 2018 anche il mercato dell’usato: i trasferimenti di proprietà scendono del 2,2%, pari a un totale di 403.987 unità.

I primi 5 mesi del 2018, pertanto, si chiudono con un -3,3% rispetto allo stesso periodo del 2017, per un totale di 2.1014.128 trasferimenti di proprietà.

La top ten della auto più vendute

Nessuna novità al vertice della classifica, dove si mantiene stabile la Fiat Panda, che immatricola 13.860 unità e si conferma l’automobile più amata dagli italiani, segue l’automobile straniera più amata, ovverosia la Renault Clio, con 5.891 unità. A sorpresa, invece,la Jeep Renegade, con 5.101 unità, soffia il terzo posto del podio alla “cugina” Fiat 500X, la grintosa di casa Lingotto, che scivola al nono posto, con 4358 unità,

Entrano in classifica la Jeep Compass, che si situa al settimo posto con 4.493 unità e la Volkswagen Golf, “ultima ruota” della top ten, con 4.336 unità. Il quarto posto è occupato da Lancia Ypsilon con 5.068 unità, il quinto da Fiat 500L con 4.761 unità, e l’ottavo da Fiat Tipo con 4.411 unità. Escono dall’Olimpo delle preferite Fiat 500 e Ford Fiesta.

Da segnalare nelle retrovie l’ottima performance del mese di Renault Captur (al quindicesimo posto in classifica) le cui immatricolazioni sono salite del 70%.

Chi sale e chi scende

Eccezionale la performance di Jeep, che segna il record storico italiano, raddoppiando e oltre le vendite di maggio 2017, passando, in soli dodici mesi, da 4.305 a 9.985 esemplari, per una crescita pari al 129,62 %.

Cresce ancora il gruppo Volkswagen, che si conferma la terza forza del mercato italiano. Calano, invece, le immatricolazioni del gruppo FCA, e non si arresta il calo nemmeno per la Daimler e la Bmw.

Chiudono in rosso, infine, anche quasi tutti i grandi produttori asiatici, mentre segnano un andamento più positivo le case giapponesi più piccole quali Suzuki, Mazda, Mitsubishi e Subaru.

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Category: Novità Mercato Auto

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