Mercedes e BMW collaboreranno sulla guida autonoma e auto elettriche

BMW e Mercedes si alleano: le nemicheamiche annunciano collaborazione su guida autonoma

È arrivata proprio in queste ore la conferma ufficiale: Mercedes e BMW si alleano sull’elettrico e sulla guida autonoma. Dopo i numerosi rumors che sono circolati tra gli addetti ai lavori nei mesi scorsi, arriva l’annuncio che sancisce la collaborazione che non ti aspetti, quella tra le due case automobilistiche da sempre rivali, la sontuosa Daimler, madre della Mercedes-Benz, da sempre simbolo di lusso ed eleganza, e l’inimitabile BMW, icona di un lusso più sportivo, ma pur sempre indiscutibile.

Nonostante l’arrivo negli  ultimi decenni di altri marchi prestigiosi che si sono inseriti nella corsa per la conquista del titolo di marchio più prestigioso dell’intero pianeta, basta citare Audi e Lexus, tanto per rendere l’idea, mai nessuno è riuscito a scalfire davvero il gradino più alto del podio della gara, da sempre consegnato alla storica – e nobile – rivalità tra Stoccarda e Monaco di Baviera, senza vincitori né vinti.

“Poscia, più che ‘l dolor potè ‘l digiuno” declamava il Sommo Poeta nel XXXIII canto dell’Inferno, celeberrimo verso che potremmo parafrasare con “Poscia, più che ‘l’onor potè ‘l business”, a suggellare, nel clamore suscitato dalla nuova alleanza, i cambiamenti epocali che il mondo dell’auto sta vivendo.

Qui il problema si fa, infatti, economico perché gli investimenti che oggi è necessario preventivare per sviluppare la mobilità elettrica e i sistemi di self drivingsono stratosferici e bisogna organizzarsi per poter arrivare sul mercato con tecnologie all’avanguardia e prezzi competitivi. Ecco da dove nasca la necessità di un’alleanza tra le due dive tedesche, alleanza di cui si vocifera da dicembre scorso ma che solo in queste ore è diventata realtà, grazie alla firma congiunta del Memorandum of Understanding, una sorta di protocollo d’intesa che conclama la “collaborazione strategica a lungo termine” fra le due storiche nemicheamiche.

Andiamo, però, con ordine e vediamo le varie fasi che hanno portato al grandioso compromesso.

Dicembre 2018: Bloomberg fa trapelare la prima indiscrezione

Mancavano pochissimi giorni all’apertura delle feste natalizie quando Bloomberg, la nota agenzia di stampa newyorkese, annunciò che Mercedes e BMW si erano dichiarate disponibili a sviluppare in sinergia alcune componenti relative alle batterie per le auto elettriche e importanti dispositivi per la guida autonoma, sottolineando che né le prime né i secondi erano specifici per i due marchi.

Si parlava, quindi, di tecnologie base, che poi ogni casa automobilistica avrebbe personalizzato, mantenendo salve sia la propria integrità sia la comune rivalità.

Bloomberg mise non poca premura nel sottolineare che si trattava solo di voci non confermate e il silenzio che seguì all’annuncio, da parte delle dirette interessate, ebbe l’effetto di raffreddare gli entusiasmi degli addetti del settore.

Gennaio 2019: Handelsblatt riapre all’ipotesi di alleanza

Esattamente un mese dopo è l’importante Handelsblatt, quotidiano tedesco che si occupa di economia e finanza a riaprire le danze, con un articolo che ripropone l’ipotesi di alleanza tra le due aziende, aggiungendo un particolare rispetto alle notizie che erano state divulgate in dicembre.

Oltre che sullo sviluppo delle tecnologie relative alla guida autonoma e l’elettrificazione dei motori, infatti, la collaborazione potrebbe vertere anche sullo sviluppo di standard comuni – una piattaforma per le vetture di Segmento B? -, che, per forza di cose, ridimensionerebbero la rivalità storica tra le aziende, tese a raggiungere un obiettivo comune.

Di cosa si tratti nello specifico, sinceramente non viene ben analizzato, ma ciò che emerge con prepotenza è l’apertura di Mercedes e BMW, nelle figure di Ola Källenius, CEO, da maggio prossimo,  della prima, e Harald Krüger, AD della seconda, a una possibile collaborazione. Apertura che non è una conferma ufficiale ma, e lo sa bene chi lavora nella campo della comunicazione, ma ci assomiglia molto.

Febbraio 2019: l’alleanza s’ha da fare

È di poche ore fa  la tanto attesa conferma ufficiale da parte delle due aziende: Mercedes e BMW si alleano e promettono di stare insieme per tanto tempo.

Inizialmente la collaborazione sarà centrata sullo sviluppo di sistemi di assistenza alla guida, sull’implemento dei dispositivi per la guida autonoma in autostrada e sulle tecnologie per i sistemi di parcheggio.

Convergenti le dichiarazioni dei due CEO che annunciano entrambi la collaborazione per realizzare di un “sistema generale affidabile che rappresenti un valore aggiunto per i clienti”, grazie a “una piattaforma scalabile e non esclusiva, per far avanzare l’industrializzazione della guida autonoma”.

Entro quando vedremo il risultato di tale storica alleanza? Pare non dovremmo aspettare neanche troppo, perché anche su questo Källenius e Krüger sembrano d’accordo e hanno annunciato che la prima automobile a guida autonoma realizzata a quattro mani sarà pronta entro il 2025.

Mercedes e BMW si alleano ma non sono le uniche

Al di là delle protagonista coinvolte, che hanno nel mirino lo stesso target di clientela e, per questo, hanno sempre alimentato la loro rivalità anche per questioni di marketing, le alleanze nel settore dell’automotive non sono certo una novità e si rivelano, anzi, fondamentali per la sopravvivenza dell’intero settore.

Il diesel è al canto del cigno, i motori a benzina quasi e il futuro si deve per forza aprire l’elettrificazione del parco macchine mondiale entro il prossimo decennio; a ciò si aggiunge l’attenzione che deve essere obbligatoriamente dedicata all’ulteriore sviluppo dei sistemi di sicurezza alla guida, i famosi ADAS, fino alla futuristica guida autonoma e agli altrettanto fantascientifici semafori intelligenti, grazie ai quali, in un futuro molto più prossimo di quanto pensiamo, le strade urbane ed extraurbane cambieranno fisionomia e il ruolo dell’automobilista contemporaneo verrà ampiamente ridiscusso.

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Category: Novità Mercato Auto

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