Andamento mercato auto 2018

Andamento mercato auto 2018: si chiude in negativo e si proietta nel futuro con poco entusiasmo

Abbiamo pubblicato pochi giorni fa un articolo sull’andamento delle immatricolazioni nel mese di dicembre, ma oggi vogliamo analizzare la struttura dell’intero mercato dell’auto nel 2018 e, se possibile, desideriamo anche fare una piccola previsione su quello che ci aspetta per questo 2019 appena cominciato.

Che il mercato dell’auto stia subendo una trasformazione che definire epocale non ci sembra esagerato, appare ormai chiaro a tutti. Il crollo delle motorizzazioni tradizionali e l’avvento delle automobili ibride ed elettriche sono due facce della stessa medaglia che rappresentano entrambe la necessità, quasi fisiologica, di cambiare la mobilità mondiale.

Nonostante il leggero rialzo del mese scorso, infatti, il mercato dell’auto 2018 chiude in negativo, con un -3,3% rispetto al 2017.

Perdono tutti i segmenti, a parte quello del noleggio, che, però, neanche brilla, attestandosi a un neuro +0,4%; finisce anche l’era delle citycar e delle monovolume, a favore di quella che potremmo definire “passione SUV”, con i crossover che segnano il +25,4%..

Facciamo un po’ d’ordine e vediamo di scendere nel dettaglio nei paragrafi successivi.

Andamento mercato auto 2018: addio tradizione

Partiamo dai numeri. Sono 1.910.025 le auto immatricolate nel corso del 2018, a fronte delle 1.971.345 immatricolazioni del 2017, nonostante le previsioni positive che erano state spese a inizio anno dagli osservatori. Più o meno lo stesso trend dovrebbe caratterizzare questo 2019, la cui lettura, però, resta ancora un po’ ambigua.

Quasi certa, però, la conferma del crollo del diesel, che nel 2018 si è fermato al -12,3%, complici i vari scandali che hanno investito il settore negli anni passati e i nuovi blocchi del traffico che hanno visto coinvolti anche le macchine diesel un po’ più recenti, come gli Euro 3. Non si può, infine, sottovalutare l’ombra dell’ecotassa per le macchine più inquinanti, scongiurata per quest’anno, ma quasi certa per il 2020.

Andamento mercato auto 2018: elettriche a tutto gas

Di contro risultano essere molto ottimistiche le aspettative per il settore più green della mobilità.

Il 2018 chiude con un +28,7% per le ibride pure, con un +59,4% per le ibride plug-in e con un sontuoso +148,5% per le elettriche pure, che stanno, finalmente, conquistando gli italiani, ultimi in Europa a convertirsi alla mobilità pulita e silenziosa.

Non dimentichiamoci, poi, del bonus per le auto a bassa emissioni, che può arrivare fino a 6.000 euro per l’acquisto di un’autovettura total green, ossia quelle che hanno emissioni comprese tra 0 e 20 gr/CO2 per chilometro di percorrenza; siamo certi che questo strumento incentiverà ulteriormente le immatricolazioni di auto elettriche e ibride, anche se forse non sarà sufficiente.

Case automobilistiche: chi va su e chi va giù

Bisogna dirlo: non è stato un anno facile per FCA, tra la scomparsa di Sergio Marchionne, il quale era riuscito a internazionalizzare il brand, garantendone la sopravvivenza, e le vendite non straordinarie dell’immarcescibile FIAT Panda, che resta la macchina più acquistata dagli italiani anche nel 2018, con 124.266 immatricolazioni complessive, ma perde colpi.

Per fortuna ci pensa Jeep/Dodge, che, a sorpresa, si porta a casa un ottimo +70,77%, piazza la sua Renegade nella top five delle automobile più vendute dell’anno, con 41.960 esemplari immatricolati, e tiene a galla tutto il barcone.

Dal lato opposto si schiera soprattutto il Gruppo PSA, che complessivamente porta a casa il + 33,01, con Opel al +194,82% e 95.290 immatricolazioni nel corso dell’anno – quelle dell’anno scorso si erano fermate 32.321 -; ottima anche la performance del Gruppo Volkswagen, +7,24 complessivo, con Skoda, +9,72%, Seat, +13,82%,e Volkswagen che trainano il successo della società.

Mercato auto 2019: le previsioni degli esperti

Non sono ottime le proiezioni per il 2019 che gli osservatori ci hanno fatto pervenire; è prevista, infatti, un’ulteriore contrazione delle vendite, pari a 100.000 esemplari. Se tutto va bene.

Le misure varate dal Governo, ecotassa e bonus per l’acquisto di auto ibride o elettriche, che per poter essere ottenuto nella sua totalità limita la scelta a pochi modelli, la maggior parte dei quali non sono certo tra i più economici in circolazione, anziché facilitare il rinnovo del parco macchine circolante, tra i più anziani di tutto il Vecchio Continente, corrono il rischio di avere un effetto contrario: gli automobilisti intenzionati a cambiare l’autovettura vista la situazione attuale potrebbero essere spinti ad attendere ulteriormente il cambio-vettura, con l’obiettivo di verificare cosa succederà l’anno prossimo relativamente al superbollo previsto per i modelli più inquinanti.

In pratica gli acquisti di auto elettriche, grazie agli incentivi, non sarebbero sufficienti per contrastare il fenomeno, con il rischio concreto di gettare nella stagnazione tutto il settore.

Forse manca un tassello che potrebbe, invece, far invertire la rotta; come richiesto a gran voce da tutti gli esperti del settore, infatti, se fossero previsti incentivi a costo zero per la rottamazione delle auto più vecchie in favore di auto più recenti ma sempre usate, forse qualcosa si muoverebbe e lo scenario che ci si presenta attualmente davanti farebbe meno paura.

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Category: Novità Mercato Auto

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