Alfa Romeo: dal 2027 solo auto elettriche

Alfa Romeo: dal 2027 solo auto elettriche

Durante una visita pubblica guidata attraverso le linee di produzione di Alfa Romeo Tonale, l’Ad del brand Jean-Philippe Imparato si è lasciato andare ad alcuni interessanti commenti circa il futuro della casa automobilistica e i piani di produzione per il futuro. Specialmente in relazione a quelli delle linee elettriche, che a quanto pare rappresenteranno l’offerta completa di Alfa Romeo già a partire dal 2027. L’abbrivio della discussione è partita da una news rilasciata in anteprima dall’Ad: la Suv segmento E sarà interamente a propulsione elettrica.

“La sorte dei motori endotermici è segnata,” ha dichiarato Imparato, “sviluppare oggi un propulsore termico in grado di soddisfare le future normative Euro 7 previste per il 2027, che comportano una riduzione del 75% delle emissioni di CO2, comporterebbe investimenti enormi per un periodo di possibile commercializzazione troppo breve.”

Gli obiettivi di Alfa Romeo

Il raggiungimento degli obiettivi elettrici fissati dal marchio entro il 2017 avverrà attraverso diverse tappe (la B-Suv, ad esempio, sarà l’ultimo modello offerto sia in versione ibrida che full electric) ma per oltrepassarle serviranno nuove tecnologie che permettano di considerare l’auto elettrica “come un modello di sostituzione di quella termica a parità di funzionalità e di comodità d’uso per l’utente, sia a livello di autonomia, sia di velocità di ricarica”.

Alfa Romeo: dal 2027 solo auto elettriche

Imparato in particolare ha sottolineato l’importanza di un piano statale per aumentare il numero di colonnine: la mobilità prevalentemente elettrica passa assolutamente da questo. Quanto agli obiettivi di vendite, Imparato è soddisfatto delle 56 mila vetture commercializzate nel 2021 (“20 mila delle quali in America, che ci chiede più macchine”) nonostante la cessata produzione della Giulietta (che non sarà sostituita, perché i mercati mondiali come Usa e Asia vogliono vetture più grandi e Alfa Romeo ambisce a essere un brand globale).

Con l’arrivo della Tonale, un raddoppio di questa cifra appare ragionevole e lo è già nel breve termine: “Alfa Romeo ha fatto bene nel 2021 e il nostro obiettivo è raddoppiare nel 2022”, ha spiegato il manager, parlando di un “bel primo trimestre” per il brand.  “Non mi interessa produrre macchine per i parcheggi degli stabilimenti,” ha continuato, “al massimo aggiungerei un 10% di demo car a quanto è già venduto: fabbricare 100 o 200 mila vetture cambia poco in un gruppo da 6 o 7 milioni di auto l’anno, cambia poco, quello che conta è la creazione di valore”.

“In un futuro ragionevole Alfa Romeo può arrivare a vendere 80-100 mila vetture l’anno, anche se Stellantis non ha bisogno dei volumi di Alfa ma della sua qualità, del valore del suo marchio. Il mio obiettivo è crescere tutti gli anni in qualità, redditività e quote di mercato”, ha continuato l’amministratore delegato. “Il primo obiettivo era di tornare al profitto e lo abbiamo fatto, ora il secondo è lo sviluppo e alla fine del 2024 Alfa Romeo è salvata. Noi vogliamo essere il global premium brand di Stellantis”.

Tonale ha fatto scattare il cronoprogramma

L’investimento effettuato su Pomigliano—dove saranno prodotte circa 700 vetture al giorno in pieno regime. Inoltre, stando al responsabile dello stabilimento, Alessio Leonardi, ci sono “buone prospettive” occupazionali grazie anche al previsto aumento della produzione. Attualmente, le catene sfornano 15 esemplari della nuova Suv con un solo turno lavorativo, ma a regime si punta ad assemblarne 23 l’ora e ad attivare un secondo turno.

Alfa Romeo: dal 2027 solo auto elettriche

Sulle linee, i lavoratori dovrebbero salire dagli attuali 130 a 350 per ogni turno. Secondo le stime di Imparato nel secondo semestre sono previste consegne per circa 20 mila vetture, e se si considera l’ampliamento dei mercati serviti i numeri sono destinati a crescere ulteriormente. Il lancio commerciale della Tonale, a partire dalla prima settimana di giugno (a maggio inizierà, invece, la produzione vera e propria), riguarderà i cinque maggiori Paesi europei e per la fine dell’anno ne interesserà 31.

“Per ultimo raggiungeremo il mercato degli Stati Uniti – ha precisato Imparato – e lo faremo con Tonale Model Year 2023”. Il debutto avverrà prima con i motori Mhev da 130 e 160 cavali, che saranno seguiti dai diesel e a fine anno dal plug-in hybryd da 275 CV. “Siamo nelle condizioni di produrre 40-45 mila Tonale all’anno, ma se servirà potremo salire oltre questo livello che è già totalmente profittevole”.

Protetti dalla crisi dei chip

Tonale rappresenta uno snodo strategico fondamentale per Stellantis La Suv, a detta di Imparato, “è protetta a livello aziendale dalla crisi dei chip. La carenza di semiconduttori non incide sul progetto Tonale al momento. Stiamo fronteggiando la situazione come gruppo”, ha aggiunto Leonardi.

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Category: Novità Mercato Auto

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